Cretto di cioccolato “alla Burri”

Oggi mi trovo a scrivere probabilmente della mia prima e costante passione: l’arte.
Poterla associarla al cibo, mi rende ancora più felice.

Alberto Burri era un medico e si arruolò nell’esercito in Africa.
Qui, durante la guerra venne catturato, imprigionato e, grazie a delle gentili signore che erano solite alleviare la noia dei prigionieri regalando loro oggetti di svago, incontrò il suo futuro in una scatola di colori.

Da qui il paradosso: in una situazione di prigionia, Burri scoprì la libertà.

Divenne pittore, aprì il suo studio nella storica Via Margutta una volta tornato a vedere il cielo e continuò a sperimentare per anni.
Il gioco della materia fu costante per tutta la sua, lunga, vita: un dialogo continuo con plastiche, fuoco, gesso e stoffe.

Il Cretto il suo apice artistico.

Alberto Burri - Nero Cretto G4
Alberto Burri – Nero Cretto G4

Anche noi, abbiamo giocato con la materia.
Paola ha realizzato degli ottimi e semplici biscotti di cioccolato che, una volta osservati fuori dal forno, mi hanno immediatamente pensare all’immagine del Cretto.

Cretto di cioccolato ''alla Burri''
Cretto di cioccolato ”alla Burri”

Da qui il nome e, appena dopo il punto, la scheda ingredienti e il procedimento partendo da questa ricetta.

 

scheda-cretti

 

  • Sciogliere a bagnomaria il cioccolato col burro.
  • Aggiungere lo zucchero e, una alla volta, le tre uova.
  • Aggiungere la farina setacciata, il lievito, il cacao, un pizzico di sale e la vaniglia Bourbon tritata.
  • Con le mani creiamo delle palline abbastanza piccole, poiché nel forno aumenteranno notevolmente la loro dimensione e le passiamo nello zucchero a velo.
  • Forno preriscaldato a 170° per 10-15 minuti.

Finito.

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