Questa volta per Denzel niente Oscar

Due tra le mie più grandi passioni sono il cinema e il cibo e non c’è nulla che mi metta di cattivo umore più di un film tremendo – magari con un Denzel Washington opaco – e una cena deludente – magari al Denzel in Via Washington – nonostante le recensioni positive e le alte aspettative.

Qualche sera fa, io e Paola siamo riusciti a cenare proprio qui, sfidando un tempaccio milanese che tutto consiglia tranne uscire a cena e in macchina.

Il posto è accogliente nonostante i tavolini molto piccoli e gli sgabellini per chi non è seduto con le spalle rivolte alla parete.
Il personale gentile e riservato.

Partiamo con un antipasto, giusto per scaldare le papille gustative.

La scelta è caduta sulle Messi Meat:

Polpette di manzo avvolte su bastoncini di cannella, preparate con baharat, prezzemolo, pinoli tostati, servite su un letto di insalata israeliana.

Messi meat
Messi meat

Il piatto si presentava confortevole e pratico alla degustazione, ma il primo e unico grosso problema che ci ha accompagnati per l’intera cena è stato il fortissimo retrogusto amaro di carne bruciata.

Abbiamo ovviamente continuato, speranzosi in un nostro errore di valutazione.

Secondo giro di ordinazione.
Entrano in scena un Denzel Burger nella versione da 180gr:

Carne trita di manzo fresca preparata in casa con insalata, pomodori, cipolle e cetrioli sott’aceto.

Denzel burger
Denzel burger

E gli Art lamb:

Spiedini di agnello speziali alla brace, accompagnati da riso basmati allo zafferano.

Art lamb
Art lamb

Per il burger lascio la parola a Paola.

L’hamburger si presenta diviso in due; da una parte metà Bun con la carne, dall’altra l’insalata, il pomodoro, la cipolla e i cetrioli sottaceti.

Pane stantìo (degno delle peggiori panetterie di Caracas) e bruciato, polpetta di carne priva di succhi, bruciata e stracotta. Niente salse a mantecare il tutto. Neanche i sottaceti erano buoni. Sono rimasta senza parole.

Avete presente quando siete emozionati di entrare in un ristorante perché sapete che mangerete delle cose che vi ricorderete a vita? Ecco, sono entrata con questo spirito e dopo invece la morte nel cuore. Ogni boccone era un sorso di birra.

Per gli Art lamb, posso purtroppo solo confermare che anche qui la carne aveva un fortissimo retrogusto di bruciato.
Per farla breve, è stato come quando arrivi a casa tardi la sera, decidi di riscaldarti delle polpette cotte la sera prima, ma te le dimentichi sul fuoco, sbagliando rovinosamente i tempi.
Buono il pilaf allo zafferano.

Aggiungiamo contorno a parte di patate americane a sfoglie sottili, una naturale, due birre Maccabbee – israeliana chiara – per un totale di €25 a testa.

Patate americane
Patate americane

conclusioni

La mia valutazione è che spero con tutto il cuore – veramente – di aver beccato la classica serata nera, dove nulla si incastra nemmeno per caso.
Spero solo questo, poiché non voglio credere che questo sia lo standard a cui sono abituati i clienti fissi di Denzel e tutte le persone che hanno lasciato dei commenti più che positivi sul web e sulle decine di ritagli di giornali appesi alle pareti del locale.

Cedo la parola a Paola.

Concordo pienamente con Riky: spero che sia stato solo una serata no, che mancasse il vero cuoco, che si fossero dimenticati di pulire la griglia.

Avrei solo voluto dire la verità alla padrona quando ci ha chiesto se ci era piaciuta la cena, ma mi sono sentita come quando ti addentri in un luogo di culto sacro che non ti appartiene e corri il rischio di diventare offensivo.

 

2 Comments

  • silvia

    condivido in pieno, ero stata da Denzel tempo fa con le migliori aspettative ma è stata una serata uguale alla vostra..non penso di tornarci di nuovo, soprattutto guardando il conto in proporzione al prodotto servito.
    ciao!

    • foodyallen

      Ciao Silvia!
      Io sinceramente potrei anche dargli una seconda occasione, proprio per il motivo che ho spiegato nel post. Forse le aspettative sono state troppo alte…mah. Ci sono rimasto male.

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