Tra me e Thé: ovvero come padroneggiare le temperature di infusione

Trascorriamo ore intere in ufficio e, un po’ per staccare momentaneamente gli occhi dal PC, un po’ per riempire alcuni momenti di noia, ci facciamo abbracciare dal bene rifugio che sono le macchinette aziendali del mangia&bevi.

Il problema nasce qui: bevanda al gusto latte – bevanda al gusto caffè – bevanda al gusto di qualcosa che ti piace e quindi te la immagini.

Non va bene.

Il rimedio potrebbe essere il sano e vecchio bollitore: ci metti l’acqua, attacchi la spina e ci pensa lui ad avvisarti quando l’acqua è pronta.
Ma se, come noi, amate il thé e le tisane da infusione, quella temperatura è decisamente troppo elevata.

Faccio un esempio.
Sabato, io e Paola siamo andati da Kusmi in Brera ad acquistare una tisana per la sera e un thé che ho portato in ufficio.
Su ogni – bellissima – bustina è stampato il tempo di infusione e il range di temperatura, che per l’Algothé è tra 75°C e 80°C.

A casa, con un’operazione un po’ alla Walter White si potrebbe rimediare con un semplice termometro.
Il discorso cambia quando si è seduti dietro ad una scrivania.

E siccome l’internet sa tutto – e il mio collega Francesco sa come scovare ogni cosa – ecco un blog che ne parla.
Nella scheda qui sotto, ho provato a convertire i tempi di attesa per ottenere la corretta temperatura, partendo chiaramente dai 100°C e suddivisi per i vari tipi di thé.

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