Tutti nell’Oltrepò pavese, alla Trattoria Fugazza

Quante volte hai sentito la celebre frase “conosco un posticino...”. Ecco. Non te lo ripeterò in questo post, però ti racconterò la nostra esperienza alla Trattoria Fugazza.

La cornice è assolutamente pittoresca: San Damiano al Colle, tra filari di viti, colline ancora verdi e il massimo che una giornata di sole autunnale possa regalarti.

Il menu che abbiamo scelto era quello piacentino e, te lo dico subito, non abbiamo immagini fotografiche dei piatti. Perché sono convinto che in alcune circostanze, così come non si debba lasciare il cellulare sul tavolo, non si debba nemmeno fotografare ogni pietanza che ti viene servita.

Soprattutto se ci sono altri commensali acconto.

L’effetto giappo ha delle regole e dei limiti.

Pertanto lasciati cullare dai nomi e dall’immaginazione più vivida. Ti prometto che faremo di tutto per colmare la lacuna.
Partiamo col menu.

Antipasti
Tagliere di salumi di cantina della Val Tidone, accompagnata dalla chisulèn (gnocco fritto)
funghi sott’olio con chisòla (foccaccia con ciccioli)
Vino in abbinamento: Ortrugo D.O.C. bianco frizzante cantina “Il Poggiarello”

A me il tagliere non è proprio piaciuto, a parte la pancetta: la chìsola era stantia, lo gnocco fritto sembrava riscaldato e i salumi erano sciali.

Il grande classico del piacentino: lo Gnocco fritto da farcire o accompagnare qualunque salume del tagliere, o semplicemente da mangiare così, liscio liscio. 
Era leggermente “poco fritto”, ma ho apprezzato molto.

Tra i salumi, la pancetta era perfetta.
Vino eccellente – e sarà il leit motiv dell’intero pranzo – e piacevole sorpresa la chisòla.

Primi
Turtello (tortelli di Vigolzone con intrecci di coda a mano) verdi con ragu’ di funghi
Pisarei e fasö
Vino in abbinamento: Gutturnio rosso D.O.C. frizzante cantina “Il Poggiarello”

Povero Turtello buono e fresco, ma i funghi trifolati come condimento erano superflui.

Sui Turtelli ho qualche perplessità: buona la pasta e il ripieno, ma poco saporito il ragù di funghi che lascia il piatto poco saporito.
Per fortuna i Pisarei e fasö hanno risollevato immediatamente la situazione.
Anche qui il vinellino ha fatto la sua pochissima figura.

Secondi
Polenta e picula d’acaval (macinata di carne di cavallo)
Vino in abbinamento: ‘l Piston Barbera rosso fermo cantina “IL Poggiarello”

Aspettativa perfettamente colmata. Il sapore del macinato era come me l’aspettavo: saporito al punto giusto e perfettamente in sintonia con la polenta e i peperoni.
 Ottima la porzione misurata.
Per il vino, vedi quanto detto fino ad ora e aggiungi altri 10 punti alla lista.

Dolci
Lat in pè (latte in piedi versione rivisitata del cremé caramel)
Vino in abbinamento: Malvasia Spumante cantina Perini & Perini Piacenza

Non potete farmi questo, portarmi una panna cotta che avete appena tolto dal freezer. No, non si fa.

Qui purtroppo finiamo con una delusione.
La cremé caramel era insipida e, peggio, dal cuore ancora freddo. Troppo freddo.
Avrei preferito chiudere in un altro modo.

E comunque Malvasia portami via.

conclusioni
Nel complesso è stata una buonissima occasione per trascorre un pranzo domenicale fuori porta.
L’unica convinzione che mi è rimasta è in un luogo comune che lascia qualche strascico di come siamo fatti noi italiani.

Abbiamo le migliori materie prime, l’estro, la creatività, la cultura e la tradizione locale che parte prima di tutto dalla cucina e ne siamo consapevoli.
Questo è il nostro difetto. Lo sappiamo e ci adagiamo su tale convinzione.

Con un piccolo sforzo in più potremmo essere inarrivabili sotto moltissimi punti di vista.
Da piccolo mi dicevano che ero intelligente, che non mi applicavo molto e che con un piccolo sforzo avrei ottenuto molto.

É  lo stesso consiglio che darei alla Trattoria Fugazza.

Se posso fare qualche altra annotazione, a parte quelle di Riky che condivido, posso dire che la padrona del locale è molto preparata, gentile, si nota che il suo lavoro lo fa con passione e con coscienza di causa e questo è sempre piacevole da riscontrare.
Vorrei dire però che il locale potrebbe essere migliorato, più accogliente e caldo e che se ponessero maggiore attenzione ai particolari nella preparazione dei piatti potrebbe decisamente esaltare e dare giustizia al magnifico paesaggio che li circonda.

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